Il crowdfunding immobiliare: la nuova frontiera degli investimenti nel real estate
Il crowdfunding immobiliare sta rivoluzionando il modo di investire nel real estate, eliminando le barriere tradizionali e aprendo nuove possibilità di guadagno. Ma come funziona esattamente? E cosa ci si deve aspettare?
In un'epoca in cui proteggere i propri risparmi dall’inflazione è più importante che mai, il mercato immobiliare rappresenta una via piuttosto sicura e remunerativa per investire. Tuttavia, l'acquisto tradizionale di immobili o quote di fondi spesso richiede capitali ingenti, non sempre alla portata di tutti.
È qui che entra in gioco il crowdfunding immobiliare: una soluzione completamente digitale che permette anche ai piccoli risparmiatori di investire, senza tutta la burocrazia tipicamente legata all'acquisto di una proprietà. Una strada interessante per investire i propri risparmi in modo semplice, ma da percorrere sempre con consapevolezza dei rischi annessi.
Che cos'è il crowdfunding immobiliare?
Il crowdfunding immobiliare è una forma di investimento alternativo che permette di partecipare ad un progetto immobiliare insieme ad altri investitori, attraverso una raccolta fondi online e senza dover necessariamente disporre di grandi capitali. Il vantaggio è duplice: da un lato permette agli operatori di finanziarsi senza dipendere esclusivamente dalle banche, dall'altro offre agli investitori opportunità di rendimento spesso interessanti.
Il punto di forza del crowdfunding immobiliare è che di fatto democratizza l’accesso all’investimento: chiunque può partecipare, indipendentemente dalle proprie capacità finanziarie o dal grado di conoscenza ed esperienza nel real estate.
Nato negli USA nel 2012 e arrivato in Italia qualche anno dopo, il fenomeno è in forte crescita. Secondo l’Osservatorio di Crowdfunding Buzz, nel 2022 questa forma di investimento ha raccolto oltre €145 milioni nel nostro mercato, con un aumento del 47% rispetto all'anno precedente, a conferma dell'enorme interesse che sta riscuotendo.
Come partecipare a un progetto di crowdfunding immobiliare
Esistono essenzialmente due modalità per investire in immobili attraverso il crowdfunding, ognuna con obiettivi e normative differenti:
- Lending Crowdfunding: l’investitore finanzia un progetto immobiliare, con l'obiettivo di recuperare il capitale alla scadenza, maggiorato di un tasso di interesse (spesso superiore agli investimenti tradizionali).
- Equity Crowdfunding: l'investitore acquista quote del progetto immobiliare, diventando di fatto un socio della società che lo sviluppa e partecipando alla distribuzione dei profitti finali.
Per iniziare, ci sono molte piattaforme online che che selezionano i progetti. Tra le principali, Rendimento Etico, che ha raccolto oltre €21 milioni nell'ultimo anno, Recrowd, specializzata in lending crowdfunding con investimenti minimi a partire da €250, e Build Around, focalizzata sull’equity crowdfunding.
I vantaggi
È innegabile che questa forma di investimento immobiliare offra diversi vantaggi sia per gli investitori che per gli operatori del settore.
Innanzitutto, è possibile investire in progetti anche di grandi dimensioni con piccoli capitali e ciò consente di diversificare il proprio portafoglio partecipando a più operazioni. I rendimenti, poi, sono potenzialmente alti e raggiungono mediamente il 10%.
Inoltre non occorre avere alcuna competenza specifica in ambito real estate dal momento che ogni progetto è sottoposto a un'analisi approfondita da parte delle piattaforme di crowdfunding. Senza contare l’assenza di tutta quella burocrazia con cui invece deve avere a che fare chi acquista un immobile.
Per gli operatori del settore, invece, il crowdfunding immobiliare rappresenta una soluzione ideale per raccogliere fondi senza dipendere dalle banche. Ma non solo: questo strumento è anche un prezioso canale di marketing che permette di raggiungere un vasto pubblico, aumentando la visibilità delle loro attività e le opportunità di business.
I potenziali rischi
Come ogni investimento, anche il crowdfunding immobiliare non è esente da rischi ed è fondamentale esserne consapevoli prima di iniziare.
Prima di tutto, è importante ricordare che l’asset oggetto dell’operazione potrebbe subire svalutazioni, anche per motivi imprevedibili. Ciò può accadere in qualsiasi momento, anche durante le primissime fasi dell’investimento.
È opportuno considerare anche l'eventualità di non poter ottenere il rimborso del denaro investito nei tempi previsti a causa di ritardi nel progetto, con un conseguente rischio di liquidità.
In caso di fallimento del progetto, poi, le cose si complicano. Mentre nel lending crowdfunding gli investitori sono creditori e quindi possono richiedere la restituzione del denaro (con le dovute procedure legali), nell'equity crowdfunding, essendo soci, si risponde con il proprio capitale, rischiando perdite maggiori.
Conviene investire nel crowdfunding immobiliare?
Il crowdfunding immobiliare rappresenta senza dubbio un’alternativa interessante ai tradizionali strumenti di investimento, grazie a soglie di ingresso basse e rendimenti potenzialmente elevati. Inoltre, può essere anche un modo per contribuire a iniziative di riqualificazione urbana che hanno un impatto positivo sulla comunità e sul patrimonio immobiliare del Paese, come dimostrano alcune iniziative di lending crowdfunding finalizzate alla rigenerazione di piccoli borghi italiani.
Resta comunque essenziale valutare i fattori di rischio. Per questo molti investitori scelgono di diversificare, dividendo il capitale su più progetti immobiliari, diversi tra loro per tipologia, così da ridurre l'esposizione al rischio.